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Pneumatici: la giusta pressione per sicurezza e risparmio

18/01/2016

Pneumatici: la giusta pressione per sicurezza e risparmio


Lo pneumatico è il primo elemento di sicurezza della vettura, perché è l'unico punto di contatto tra veicolo e strada. Ne consegue, che quando la pressione delle gomme non è corretta, lo pneumatico non riesce a svolgere la propria funzione correttamente.

Una recente indagine ha rilevato che il 40% degli automobilisti controlla la pressione delle proprie gomme meno di una volta l'anno. Le cause? Pigrizia, trascuratezza e un errato senso del risparmio.

La circolazione con pneumatici con pressione diversa da quella consigliata può comportare:
  • un degrado della gomma superiore fino al 20% rispetto a quello che si otterrebbe con la pressione ottimale;
  • un aumento dello spazio di frenata;
  • un maggior consumo di carburante (5-6% in più per ogni bar di pressione in meno);
  • maggior rischio di acquaplaning in caso di pioggia.

Come comportarsi?

Il livello di pressione corretto, per la propria vettura, è indicato sul libretto della stessa. La pressione, misurata in bar, varia tipicamente tra i 2 e i 3 bar.
E' bene ricordare che le gomme invernali (o termiche) devono essere gonfiate ad una pressione differente rispetto a quelle estive.

Come controllare la pressione?

La pressione delle gomme è rilevata da un apposito strumento denominato manometro. L'operazione va eseguita a gomme fredde, perché il riscaldamento dovuto al rotolamento produce calore, che, facendo aumentare la pressione, falserebbe il controllo.
Le moderne vetture, dotate di TPMS, eseguono questa “misurazione” autonomamente, allertando il conducente quando il valore non è ottimale. Attenzione tuttavia ai veicoli con TPMS indiretto, che stimano la pressione mediante ABS, e non forniscono una misurazione diretta ma dedotta (potenzialmente non corretta).

Con quale frequenza va eseguito il controllo?

La pressione dello pneumatico va controllata almeno una volta al mese. E’ consigliabile controllarla anche dopo lunghi tragitti.

Come mi posso accorgere se lo pneumatico non è gonfiato correttamente?

Quando lo pneumatico è sgonfio, aumenta la superficie di contatto con la strada, causando, tra le altre cose un maggior consumo ai lati del battistrada. Se la gomma è più gonfia del normale, diminuisce la superficie di contatto, e aumenta il consumo al centro.
Un consumo anomalo della gomma è spesso indice di una pressione di gonfiaggio errata.

A cosa è legata la variazione di pressione degli pneumatici?

L’aria, con cui sono gonfiati gli pneumatici, è un gas, e come tale si espande quando riscaldata e contrae quando si raffredda. La temperatura è quindi un fattore per la variazione di pressione delle gomme: 0.07-0.14 bar per ogni 10 gradi di temperatura.
Oltre al deterioramento dello pneumatico (dovuto a urti, abrasioni ecc.), bisogna considerare che, a lasciar passare un po’ di aria, è la stessa gomma (si stima 5-6 centesimi di bar al mese) e, le perdite che possono esserci tra cerchio e pneumatico.

Da quanto esposto possiamo quindi concludere che la corretta pressione di gonfiaggio degli pneumatici è un fattore determinante sia per la sicurezza sia per il risparmio. E' per tale motivo che Giuliano Industrial ha deciso di dotare (standard o optional a seconda del modello) tutti i propri smontagomme con un sistema per gonfiare le gomme.
Affidate le vostre gomme a professionisti dello pneumatico che impiegano prodotti Giuliano, disegnati per la sicurezza vostra e delle vostre gomme.