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Auto senza conducente: California vs Google

11/01/2016

Auto senza conducente: California vs Google


Entra in scena un nuovo attore nella guerra delle driverless car, e questa volta non è un costruttore: lo Stato della California.

L'ultima proposta, per regolare il neonato settore delle auto che si guidano da sole, è datata 16 Dicembre e richiede la presenza del “conducente”. Ecco, nel dettaglio, i punti su cui si articola la proposta Dipartimento dei Veicoli a Motore:

  • E' richiesta una certificazione di sicurezza del veicolo, da parte del costruttore e di un ente terzo. Il costruttore garantirà il rispetto degli standard richiesti. L'ente terzo dovrà stabilire se il veicolo è adatto ad essere impiegato su strada, verificando la capacità di svolgere le manovre essenziali che ricorrono durante la guida.
  • E’ richiesta la presenza di un conducente dotato di regolare licenza di guida. La persona sarà responsabile di tutte le violazioni al codice della strada che avverranno e, dovrà essere in grado di prendere il controllo del veicolo, in caso di emergenze o malfunzionamenti della guida automatica.
  • Ai costruttori sarà inizialmente concessa una licenza di tre anni, durante i quali i veicoli potranno essere concessi ai clienti con la formula del leasing. Il costruttore dovrà fornire mensilmente report riguardanti la sicurezza, le perfomance, l'utilizzo e gli incidenti.
  • I costruttori dovranno informare gli utilizzatori di tutte le informazioni raccolte non necessarie alla guida o alla sicurezza e, ottenere il consenso scritto. Il software che gestisce la vettura dovrà essere adeguato alla stato dell'arte e dovrà essere in grado di individuare, gestire e allertare in caso di cyber-attacchi. Il conducente, in caso di attacco, dovrà annullare i comandi impartiti dal sistema, prendendone il controllo.

La fase iniziale, stante l’assoluta novità del sistema, riguarderà unicamente i veicoli deputati al trasporto passeggeri, escludendo per questioni di sicurezza, i veicoli commerciali.

La reazione di Google (pervenuta mediante email alla redazione di TechCrunch) non è stata certamente positiva, perché sono severi i limiti all’idea “driverless” del colosso di Mountain View. La volontà di Big G è di ridurre drasticamente il numero d'incidenti causati da errore umano (oggi il 94% del totale) e di rendere accessibile, a chi non possiede i requisiti necessari per condurre un veicolo, un servizio che richiede la sola pressione di un pulsante.