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Pneumatici usati

13/09/2011

Contributo ambientale per i pneumatici fuori uso


Con l'entrata in vigore dell'articolo 228 del Decreto Legge 152/2006 l'Italia ha recepito la normativa comunitaria relativa al recupero dei pneumatici fuori uso. E' fatto obbligo, a partire dal 9 giugno, ai produttori e importatori di pneumatici di provvedere, singolarmente o in forma associata e con periodicità almeno annuale, alla gestione di quantitativi di pneumatici fuori uso pari a quelli dei medesimi immessi sul mercato e destinati alla vendita sul territorio nazionale. Secondo Ecopneus (consorzio costituito dai sette maggiori produttori e importatori) "il contributo ambientale non è una tassa, ma l'importo necessario per contribuire al completo trattamento dei pneumatici fuori uso. Si tratta della razionalizzazione di un costo che l'automobilista oggi sostiene già, che verrà solo reso trasparente rispetto al prezzo del pneumatico: sarà versato solo dagli acquirenti di pneumatici e sarà finalizzato esclusivamente al finanziamento delle operazioni di raccolta e recupero, sotto il controllo del Ministero dell'Ambiente. Fino ad oggi, i gommisti o le officine di servizio pagavano un determinato importo al soggetto che andava a ritirare le loro giacenze. Questo costo è quindi da sempre compreso nei costi di gestione complessivi dell'attività lavorativa degli operatori, al pari degli altri costi fissi abituali. Con l'entrata in vigore di questo Decreto, questo costo viene scorporato in fattura, reso univoco, controllabile e tracciabile in ogni suo passaggio".
Ecopneus dovrà gestire larga parte delle 380.000 tonnellate di pneumatici che ogni anno arrivano a fine vita in Italia assicurandone la raccolta, il trattamento in appositi impianti e il recupero promuovendone i settori di impiego. Piu' di un quarto di questi pneumatici vengono oggi abbandondati in discariche abusive, torrenti, fiumi e campagne. Secondo il censimento realizzato da Legambiente, dal 2005 al 2010 sono state individuate ben 1049 discariche illegali (per un'estensione di piu' di 6 milioni di metri quadri).